Ricerca WHOIS .id
.id è l'estensione nazionale dell'Indonesia, gestita da PANDI. Cerca un dominio .id e scopri date, registrar e blocchi riportati nel suo record.
- 1494 estensioni
- IANA 1601 accreditato ICANN
- 2 protocolli — RDAP e WHOIS
Il tuo indirizzo IP
.id Whois: i record di PANDI e i campi pubblicati
.id è l'estensione di codice paese dell'Indonesia: è stata delegata nella root zone il 27 febbraio 1993 ed è gestita da PANDI, la Perkumpulan Pengelola Nama Domain Internet Indonesia. Alle interrogazioni sulla porta 43 risponde whois.id, con accesso aperto: basta inviare il nome a dominio così com'è, senza opzioni né prefissi. PANDI gestisce anche un endpoint RDAP su rdap.pandi.id, e la zona è firmata con DNSSEC, con record DS nella root. I dati di questa pagina vengono dalla nostra misurazione del 4 ottobre 2026, con pandi.id come campione.
La risposta segue lo schema delle estensioni generiche: quattordici etichette, da Domain Name e Registry Domain ID fino a Name Server e DNSSEC. Ci sono tre date — Creation Date, Updated Date e Registry Expiry Date — insieme al nome del registrar, al suo Registrar IANA ID, a una Registrar URL, a un'email abuse e ai codici di stato. Due etichette arrivano vuote: Registrar WHOIS Server e Registrar Abuse Contact Phone. Manca del tutto il titolare: nella risposta non c'è alcuna etichetta per registrante, contatto amministrativo o tecnico, e anche RDAP elenca un solo ruolo, quello del registrar.
Una ricerca whois su un .id, quindi, non ti dice chi è il proprietario del dominio. Ti dice da quanto tempo esiste il nome, quanto manca alla scadenza, quale registrar lo gestisce e se è bloccato. Se devi segnalare un problema con un sito .id — phishing o una truffa, per esempio — il canale che il record ti offre è il registrar: scrivi all'indirizzo della riga Registrar Abuse Contact Email, perché la riga del telefono era vuota nella nostra misurazione. Per un registro vicino che pubblica blocchi di contatto, vedi il whois .my.
Informazioni sull'estensione .id
- Estensione
- .id
- Server WHOIS
- whois.id
- Endpoint RDAP
- https://rdap.pandi.id/rdap
- Registro
- PANDI — Perkumpulan Pengelola Nama Domain Internet Indonesia
- Delega nella root zone
- 27 febbraio 1993
- Numero di campi misurato
- 14 etichette di campo (4 ottobre 2026)
- RDAP
- rdap.pandi.id — elenca solo il ruolo del registrar
- Non pubblicato
- Nessun campo sul titolare nella risposta
- Campione misurato
- pandi.id: registrato il 14 aprile 2013, scade il 14 aprile 2027
WHOIS: domande e risposte
Il whois di un dominio .id mostra chi è il proprietario?
No. La risposta di whois.id non contiene nemmeno un'etichetta per il titolare: niente nome, organizzazione, indirizzo o email. Non è la stessa cosa di un dato oscurato: non vedrai REDACTED né un avviso privacy, perché quelle righe semplicemente non fanno parte del record. Nella nostra misurazione del 4 ottobre 2026 anche l'endpoint RDAP rdap.pandi.id elencava solo il registrar. Ciò che una ricerca pubblica identifica è il registrar tramite cui il nome è stato registrato: nel campione pandi.id, PANDI Registrar, con Registrar IANA ID 1.
Come contatto il proprietario di un sito .id se il whois non dà il nome?
Passando dal registrar. La riga Registrar ne indica il nome e la riga Registrar Abuse Contact Email il suo indirizzo abuse. Se un sito .id viene usato per phishing o truffe, invia lì la tua segnalazione con il nome a dominio e prove chiare. Non contare su un numero di telefono: Registrar Abuse Contact Phone era vuota nel record misurato. La riga Registrar URL porta al sito del registrar, se ti serve un'altra strada.
Come verifico la scadenza di un dominio .id con il whois?
Guarda la riga Registry Expiry Date. Nel campione pandi.id riportava 2027-04-14T23:59:59Z: la registrazione è valida fino al 14 aprile 2027, in ora UTC. Creation Date indica il giorno della prima registrazione — il 14 aprile 2013 per lo stesso campione — e Updated Date l'ultima modifica, del 25 agosto 2026. Con data di registrazione e data di scadenza calcoli l'età del dominio e il tempo che gli resta.
Chi gestisce l'estensione .id e quale server whois risponde?
PANDI — la Perkumpulan Pengelola Nama Domain Internet Indonesia — è il registro che IANA indica per .id, e il suo sito è pandi.id. L'estensione è entrata nella root zone il 27 febbraio 1993. Il server whois è whois.id sulla porta 43; l'accesso è aperto e la richiesta è solo il nome a dominio, senza sintassi particolari. I dati di registrazione si ottengono anche in JSON tramite RDAP su rdap.pandi.id.
Perché la riga Registrar WHOIS Server di un .id è vuota?
L'etichetta arriva con lo schema generico seguito dalla risposta; una risposta .com usa le stesse etichette. Nelle estensioni generiche quella riga indica il server whois del registrar, a cui si può inviare una seconda interrogazione. Nel record .id misurato l'etichetta c'era, ma il valore era vuoto, quindi la risposta di whois.id non rimanda ad altri server. Per vedere lo stesso schema con la riga compilata, confrontalo con il whois .com.
Cosa significano serverTransferProhibited e serverDeleteProhibited su un .id?
Sono codici di stato EPP, e il prefisso server indica che li ha impostati il registro, non il registrar, che non può rimuoverli da solo. serverTransferProhibited blocca il trasferimento a un altro registrar, serverDeleteProhibited la cancellazione. Il campione pandi.id li riportava entrambi il 4 ottobre 2026. Se li trovi su un nome che vuoi trasferire, il trasferimento sarà possibile solo dopo che il registro avrà tolto il blocco.
Il dominio .id ha un endpoint RDAP? Cosa restituisce?
Sì. L'endpoint RDAP di .id è rdap.pandi.id e risponde in JSON strutturato. Nella nostra misurazione elencava un solo ruolo, il registrar: nessuna entità per registrante, contatto amministrativo o tecnico. Gli eventi registrati erano quattro: registration, expiration, last changed e last update of RDAP database. RDAP quindi non apre dati sul titolare che la porta 43 omette, ma fornisce le date di registrazione, scadenza e modifica in una forma che un programma legge in modo affidabile.
La zona .id è firmata con DNSSEC?
Sì. Nella root zone c'è un record DS per .id, come abbiamo verificato nella misurazione del 4 ottobre 2026. Questo descrive l'estensione. Lo stato di un singolo nome si legge nella riga DNSSEC della sua risposta whois: per il campione pandi.id il valore era signed. Un altro nome .id può mostrare un valore diverso, perché la firma dipende dal record DS di quel nome.